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06 Marzo 2024

Il riversamento spontaneo del credito ricerca & sviluppo

Il 30 luglio 2024 scade il termine per accedere alla sanatoria per le indebite compensazioni nel modello F24 del credito Ricerca & Sviluppo, con la presentazione di un apposito modello, direttamente da parte del contribuente oppure attraverso un intermediario abilitato a Entratel. 

Le compensazioni sanabili sono solo quelle eseguite fino al 22 ottobre 2021

La sanatoria prevede lo stralcio di sanzioni e interessi, oltre alla non punibilità per l’indebita compensazione. Per avere un termine di paragone, quando il credito è ritenuto inesistente, le sanzioni vanno dal 100% al 200% del credito indebitamente compensato, mentre se il credito è non spettante, le sanzioni sono pari al 30%.

 

La sanatoria riguarda le attività di R&S svolte dal 2015 al 2019 (le date variano per soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare), nel caso in cui si verifichi almeno una delle seguenti condizioni:

- le attività sono state realmente svolte, ma non sono qualificabili come attività di R&S;

- è stato erroneamente applicato il comma 1-bis dell’art. 3 del DL 145/2013 in modo non conforme;

- sono stati commessi errori nella quantificazione o nell’individuazione delle spese ammissibili, in materia di pertinenza e congruità;

- sono stati commessi errori nella determinazione della media storica di riferimento.

 

L’accesso è invece precluso nel caso in cui il credito (indebitamente) compensato sia già stato contestato con un provvedimento definitivo al 22/10/2021, nonché nel caso in cui il credito d’imposta sia frutto di condotte fraudolente, simulazioni e false rappresentazioni con l’utilizzo di documenti falsi, oppure in caso di mancanza di documentazione che dimostri l’effettivo sostenimento delle spese. L’accertamento da parte dell’Ufficio di una o più di queste condizioni dopo la presentazione della domanda è motivo di decadenza.

Un aspetto da evidenziare è che nella domanda occorre specificare le spese che hanno dato origine al credito: se successivamente la procedura di riversamento viene rigettata, si verifica quindi una specie di autodenuncia, di cui è bene tener conto.

 

Dopo la presentazione del modello, è necessario riversare il credito indebitamente compensato entro il 16 dicembre 2024, eventualmente in 3 rate di pari importo (16 dicembre 2024, 2025 e 2026), aumentate degli interessi legali. Non è possibile ricorrere alla compensazione. Nel caso in cui i crediti siano stati accertati con un atto non definitivo al 22/10/2021 o constatati con un PVC entro la stessa data, è obbligatorio il pagamento in un’unica soluzione. Nel caso in cui l’atto o il PVC siano stati emessi successivamente al 22/10/2021, è ammesso il pagamento rateale.

 

La procedura si perfeziona con l’integrale pagamento delle somme. Nel caso in cui una rata non venga pagata, viene iscritta a ruolo, con sanzione del 30% e interessi.

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