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06 Febbraio 2024

IVA: dichiarazione annuale e novità 2024

Dal 01 febbraio al 30 aprile 2024 si potrà trasmettere telematicamente la Dichiarazione IVA 2024 per l’anno 2023.
Se dalla stessa risultasse una posizione a debito (conguaglio annuale per i contribuenti mensili e ultimo
trimestre per i soggetti trimestrali) la stessa dovrà essere versata:
  • entro il 18 marzo 2024 in unica soluzione ovvero,
  • in rate mensili di pari importo, la prima entro il 18 marzo 2024 e l’ultima non oltre il 16 dicembre 2024 (sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso di rateazione pari allo 0,33% mensile),
E’ inoltre consentito differire alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi (30 giugno 2024 per i contribuenti solari) con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo.
Nel caso in cui la Dichiarazione IVA 2024 evidenziasse una posizione a credito, il credito potrà essere
chiesto a rimborso ovvero in compensazione, mediante modello F24 telematico
  • sin dal 01 gennaio 2024, anche prima della presentazione del modello di dichiarazione, solo per un importo complessivo non superiore ad Euro 5.000;
  • solo dal decimo giorno successivo all’invio telematico della Dichiarazione IVA 2024 munita del visto di conformità:
    • per importi complessivi superiori ad Euro 50.000 per le compensazioni effettuate da a) i soggetti che hanno ottenuto un punteggio almeno pari ad 8 nell’applicazione degli ISA relativi al periodo d’imposta 2022 e b) i soggetti che hanno ottenuto un punteggio medio almeno pari ad 8,5 nell’applicazione degli ISA relativi ai periodi d’imposta 2021 e 2022; 
    • per importi complessivi superiori ad Euro 5.000 per tutti gli altri contribuenti.

E comunque nel limite di Euro 2.000.000,00 per anno solare, conteggiando tutte le compensazioni “orizzontali” di tutti i crediti fiscali.

Si ricorda il blocco alla possibilità di utilizzare in compensazione i crediti relativi alle imposte erariali (tra cui anche i crediti IVA) qualora il contribuente presenti ruoli scaduti di importo superiore ad Euro 1.500, e fino a concorrenza dell’importo del debito (ad esempio con ruolo scaduto di Euro 2.000 e posizione a credito IVA di Euro 4.500 sarà possibile utilizzare in compensazione “solo” l’importo di Euro 2.500, eccedente Euro 2.000 pari all’importo del ruolo scaduto).
 
Con la “Legge di Bilancio 2024”, a partire dal 01/07/2024, scatterà un divieto assoluto di compensazione qualora i debiti iscritti a ruolo e scaduti siano di importo superiore ad Euro 100.000. La compensazione dei crediti tornerà ad essere possibile, quindi, solamente dopo aver provveduto alla rimozione delle violazioni nei termini di legge.
 
In conclusione si evidenzia che a decorrere dalle liquidazioni relative al periodo di imposta 2024, la soglia minima di versamento risulta innalzata ad Euro 100,00, al di sotto del quale l’importo si cumula con quello delle liquidazioni successive; in ogni caso tale versamento deve comunque essere effettuato entro il 16 dicembre dello stesso anno.
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