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29 Marzo 2024

BONUS TRANSIZIONE 5.0 PER INVESTIMENTI CON RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI

L’art. 38 del DL 19/2024 (c.d. DL PNRR) ha introdotto un nuovo credito d’imposta per gli investimenti effettuati nel 2024 e nel 2025 in relazione a progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici.

Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese residenti nel territorio dello Stato, a prescindere dalla forma giuridica e dal settore di appartenenza. Non sono però destinatari del credito gli esercenti arti e professioni e le imprese che si trovano in stato di liquidazione volontaria, fallimento o procedure concorsuali.


Gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa, di cui agli Allegati A e B alla L. 232/2016 (c.d. beni “4.0”), che siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, sono oggetto della nuova agevolazione a condizione che tramite di essi si consegua una riduzione dei consumi energetici.

Tra le spese ammesse sono ricomprese anche quelle sostenute per la formazione del personale effettuate per l’acquisizione ed il consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi. La misura del credito d’imposta varia a seconda del livello di riduzione dei consumi energetici conseguita mediante gli investimenti agevolabili.


Laddove si consegua complessivamente una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale, cui si riferisce il progetto di innovazione, non inferiore al 3% o, in alternativa, una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento non inferiore al 5%, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al:

- 35% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

- 15% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;

- 5% del costo, per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi ammissibili pari a 50 milioni di euro (per anno, per impresa beneficiaria).



Nel caso di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale superiore al 6% o, in alternativa, di riduzione dei consumi energetici dei processi

interessati dall’investimento superiore al 10%, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al:

- 40% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

- 20% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;

- 10% del costo, per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro

- (per anno, per impresa beneficiaria).

 

Nel caso di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale superiore al 10% o, in alternativa, di riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento superiore al 15%, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al:

- 45% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

- 25% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;

- 15% del costo, per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro (per anno, per impresa beneficiaria).



Per ottenere il beneficio, tutte le pratiche saranno monitorate dal Gestore dei Servizi Energetici Spa (GSE) cui periodicamente (ad inizio, in corso ed alla fine) verranno inoltrate telematicamente determinate certificazioni tecniche sottoscritte da un valutatore indipendente che attestino l’ammissibilità del progetto di investimento ovvero la riduzione dei consumi energetici conseguibile tramite gli investimenti, unitamente ad una comunicazione concernente la descrizione del progetto di investimento e il costo dello stesso (in merito a tale procedura seguirà un apposito DM attuativo). Il costo della certificazione sarà ammesso all’agevolazione in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a 10.000,00 euro.


Il credito d’imposta sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione, decorsi cinque giorni dalla regolare trasmissione, da parte di GSE all’Agenzia delle Entrate, dell’elenco dei beneficiari e del credito spettante. L’ammontare non ancora utilizzato entro il 31.12.2025 potrà essere riportato in avanti ed è utilizzabile in cinque quote annuali di pari importo.

L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti mentre per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, la certificazione è rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti, iscritti nella sezione A del registro di cui all’art. 8 del DLgs. 39/2010. In tale caso le spese sostenute per la certificazione, saranno ammesse in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a 5.000,00 euro.

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