Focus: Estensione e proroga del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda ex art. 4 D.L. “Sostegni-bis” n. 73/2021

L’articolo 4 del D.L. n.73 del 26 maggio 2021, c.d. “Sostegni-bis”, ha prorogato il credito d’imposta per i canoni di locazione già introdotto dall’art. 28 del D.L. n. 34 del 19 maggio 2020, c.d. “Rilancio”.

Il credito in oggetto spetta ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 15 milioni di Euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, mentre il limite contenuto nell’art. 28 era di 5 milioni di Euro nel periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del D.L. 34/2020, nonché agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Tale credito spetta ai soggetti sopra menzionati per i mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio 2021 a condizione che questi abbiano subito un calo del fatturato medio mensile almeno pari al 30% nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 ed il 31 marzo 2021 rispetto al fatturato medio mensile del periodo compreso tra il 1° aprile 2019 ed il 31 marzo 2020. Il credito introdotto invece con l’art. 28 del “Rilancio” presupponeva un calo del fatturato del mese di riferimento (marzo, aprile, maggio, giugno 2020 e poi prorogato ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 con l’art. 8 del D.L. n. 137/2020, c.d. “Ristori”) di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Ulteriore presupposto per la fruizione del credito, come previsto anche dal Decreto Rilancio, è l’avvenuto pagamento dei canoni di affitto o locazione nel corso dell’esercizio in cui il decreto è entrato in vigore. È necessario, quindi, che i canoni siano stati pagati, prima di usufruire del credito d’imposta.

Una volta verificati i presupposti sopra elencati, il credito d’imposta, come per il Decreto Rilancio, è pari al:

  • 60% dell’ammontare mensile dei canoni di locazione, leasing o di concessione dei suddetti immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività;
  • 30% dei canoni relativi a contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività.

Il credito d’imposta ex art. 4 D.L. 73/2021 può essere:

  • utilizzato in dichiarazione dei redditi relativa al periodo di sostenimento della spesa (periodo d’imposta 2021, periodo di pagamento dei canoni);
  • utilizzato in compensazione nel modello F24, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/97, successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni, attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate con il codice tributo 6920 e anno di riferimento;
  • ceduto al locatore/concedente a titolo di pagamento del canone.

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