Focus: Deduzione per ricarica elettrica di auto aziendali elettriche

L’avvento dell’auto elettrica e dell’agevolazione legata all’installazione delle “colonnine” di ricarica elettrica, grazie alla quale al soggetto che ha sostenuto la spesa, spetta una detrazione fiscale pari al 50%, ripartita in dieci quote annuali di pari importo, su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro, ha portato con sé una serie di dubbi.

Alcuni dei quali sono legati al trattamento contabile e fiscale delle spese sostenute per le “colonnine” e le connesse spese di ricarica elettrica, qualora siano stata sostenute da un soggetto IRES e quindi da un’impresa.

In merito alla prima questione un interpello dell’AdE ha chiarito che le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici (Evc) acquistate da un professionista o da un’azienda per lo svolgimento delle proprie attività rientrano tra i beni strumentali ammortizzabili in base all’art. 102 del TUIR e quindi sono soggette ad ammortamento.
Si precisa che il pagamento dell’intervento agevolabile sopra descritto deve essere effettuato con bonifico bancario o postale, al fine di tracciare la spesa sostenuta, dimostrando così all’Amministrazione la sua natura.

Mentre le spese per la ricarica di energia di auto elettriche sono deducibili per l’azienda nella misura del 20%, se legate all’utilizzo di un’autovettura di cui alla lettera a) e alla lettera m) del comma 1 dell’articolo 54 del D.Lgs 285/1992, per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta la quota di deducibilità sale al 70% delle spese sostenute al pari di quelle per il carburante combustibile; in effetti nell’art. 164 del TUIR, non si fanno distinzioni tra il combustibile e l’energia elettrica.
È evidente però che la deduzione indicata deve essere rilevabile da un’adeguata strumentazione (contatori delle colonnine ovvero contatore dedicato e riferibile esclusivamente alla ricarica automobile) in modo da tracciare inequivocabilmente i consumi di energia elettrica legati all’erogazione del servizio di ricarica. La mancata riconducibilità dei consumi allo specifico uso, renderebbe indeducibile il costo.

Lo Studio G&G rimane a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti.

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