Focus: Aumento dell’imposta sulle successioni

Prima dell’aumento dell’imposta sulle successioni.. passa in Studio G&G!

L’aumento della tassazione sul trasferimento del patrimonio per mortis causa non è solamente un rumor  di cui si è sentito parlare negli ultimi giorni, ma parte da più lontano: infatti era già apparsa all’interno della proposta di legge n. 2830 del 20/01/2015.

Si ricorda che oggetto dell’imposta di successione (vale anche ai fini dell’imposta di donazione) è rappresentato dall’attivo ereditario costituito da beni immobili, beni mobili, le azioni (esclusi i titoli di Stato) e le partecipazioni in società, il denaro, i gioielli e in generale quei beni posseduti per uso ed ornamento delle abitazioni.

Oggi l’importa ha un’aliquota pari al 4% sulle successioni/donazioni tra parenti in linea diretta tra coniugi e parenti in linea retta e di 100.000 Euro tra successioni/donazioni tra sorelle e fratelli.

È da evidenziare che l’attuale disciplina è di estremo favore rispetto al contesto europeo, in quanto la normativa italiana è fra le più generose a livello europeo dove le imposte sulla successione e donazione hanno un’aliquota a doppia cifra. Ad esempio in Francia le aliquote vanno dal 5% al 45% sopra ad euro 1.806.677 e la franchigia più elevata è di Euro 100.000 in favore dei figli; in Germania le aliquote vanno dal 7% al 30% per i beni sopra i 26 milioni di euro con franchigie solo per il coniuge e i figli rispettivamente di 500.000 Euro e 400.000 Euro; nel Regno Unito, seppur fuori dall’Unione Europea per effetto della Brexit, l’aliquota è del 40% con una franchigia in favore dei figli di 4750.000 sterline. Infine in Grecia l’imposta è azzerata sino al valore di 150.000 Euro in favore dei parenti in linea retta e coniuge, per salire al 10% su importi superiori a 600.000 Euro. Fanno meglio di noi, invece, il Portogallo in cui i coniugi, i discendenti e gli ascendenti sono totalmente esenti da imposta.

Quindi è ricorrente il pensiero di alcune parti politiche di avvicinare tale gap alle disposizione delle altre legislazioni europee.
La proposta di legge del 2015 perseguiva tale obiettivo, dimezzando le franchigie di esenzione per i coniugi e i parenti in linea retta ed aumentando le aliquote di imposta (7% per il coniuge e i parenti in linea retta fino al 15% per gli altri soggetti). Inoltre veniva proposto, per i patrimoni oltre i 5 milioni di auro un’aliquota triplicata rispetto alla ordinaria.

Da ultimo, un importante esponente politico della maggioranza di governo nelle ultime settimane ha ipotizzato un incremento dell’aliquota al 20% per le eredità superiori a 5 milioni di euro al fine di assicurare “una dote 10mila euro a ogni ragazzo che stia sotto un certo reddito, la metà dei diciottenni, che chiameremo i ceto medio”.

Ormai del tema se ne parla da anni per cui, data la precaria situazione delle finanze nazionali, è da attendersi che una delle prossime manovre economiche saranno incentrate su tale comparto.

Di fronte a questa normativa in probabile aggiornamento, lo Studio G&G offre il supporto e la consulenza in tema wealth planning, di programmazione e gestione del passaggio generazionale, con riguardo a tutti gli aspetti legali, fiscali e finanziari connessi, il tutto proponendo un’analisi complessiva degli attivi ereditari, grazie alla preparazione e all’esperienza di un team di esperti del settore.

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