Con il Provvedimento n. 99922 del 28.02.2020 il Direttore dell’Agenzia delle Entrate:

  1. ha disposto un (ulteriore) differimento del termine per aderire al servizio di consultazione delle fatture elettroniche dell’Agenzia delle Entrate al prossimo 4 maggio 2020;
  2. ha previsto che i consumatori finali che abbiano effettuato l’adesione al servizio di consultazione possono consultare le proprie fatture ricevute a decorrere dal 1° marzo 2020;
  3. ha approvato le nuove specifiche tecniche in materia di fatturazione elettronica.

Con riferimento al punto n. 3 si fa osservare che le nuove specifiche tecniche sostituiscono, con decorrenza 4 maggio 2020, la precedente versione approvata con Provvedimento del 30.04.2018.

Il medesimo Provvedimento ammette comunque la possibilità di trasmettere al SDI e di recapitare le fatture elettroniche anche secondo le specifiche tecniche precedenti fino al 30 settembre 2020.

Quanto alle novità apportate alle specifiche tecniche, queste sono in particolare rappresentate dall’introduzione di nuove importanti codifiche dei “tipi documento – TD” nonché da una maggiore articolazione dei codici relativi alla natura dell’operazione “N”.

Tra le nuove codificazioni previste dalle specifiche tecniche, riteniamo di segnalare l’introduzione di due diversi codici di identificazione della fattura differita:

  • il TD24 che riguarda le fatture differite che i contribuenti utilizzano per le cessioni dei beni a seguito di emissione, al momento di effettuazione dell’operazione, di specifici documenti di trasporto (DDT) ovvero per le prestazioni di servizi quando le stesse sono, al massimo al momento di effettuazione dell’operazione, idoneamente documentate (es. mediante “fattura proforma” o “avviso di parcella”). In questo caso la fattura deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione;
  • il TD25 che  riguarda le fatture differite emesse in caso di c.d. “triangolare interna”, che comporta l’intervento di tre soggetti nazionali, ove un cedente “A” fattura una cessione di beni nei confronti di un proprio cliente “B” avendoli acquistati da un fornitore “C”, e per i quali ha incaricato quest’ultimo di provvedere alla consegna direttamente al medesimo cliente “B”. In questo caso la fattura deve essere emessa entro il mese successivo a quello della consegna o spedizione dei beni (mese nel quale viene spostata anche l’esigibilità dell’imposta), assumendo in tal senso rilevanza la data del DDT emesso dal primo cedente verso il destinatario dei beni.

Per un approfondimento completo delle novità contenute nel menzionato Provvedimento del 28.02.2020, si rimanda ad una Circolare dello Studio in corso di pubblicazione.