I lavori di ristrutturazione che implicano dei benefici in termini di risparmio energetico e che permettono l’accesso al beneficio fiscale di detrazione del 50% devono essere comunicati in via telematica all’ENEA.

La legge di bilancio ha introdotto, a partire dal 2018, l’obbligo di trasmissione all’Enea delle informazioni sui lavori effettuati di ristrutturazione edilizia, al pari di quanto già previsto per quanto concerne la riqualificazione energetica degli edifici.

La Legge di stabilità 2018 (art. 1, comma 3, lett. b), n. 4, Legge n. 205/2018) ha integrato il D.L. n. 63/2013, relativo alle agevolazioni fiscali su opere con finalità di risparmio energetico, ampliando l’ambito degli interventi da comunicare, al termine dei lavori, all’ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Attenzione

Per individuare gli interventi oggetto di comunicazione obbligatoria, l’ENEA ha emanato nel novembre 2018 una specifica guida (disponibile in formato elettronico sul sito internet: http://www.acs.enea.it/ristrutturazioni-edilizie/), ove sono indicati i lavori oggetto di comunicazione.

 

  1.  RISPARMIO ENERGETICO

FINO AD ORA…

Gli interventi che richiedono la comunicazione in commento sono i seguenti:

 

Componenti
e tecnologie
Tipo di intervento
Strutture edilizie • riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’ esterno, dai vani freddi e dal terreno;

• riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi;

• riduzione della trasmittanza termica dei Pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’ l’esterno, dai vani freddi e dal terreno;

 

Infissi • riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’ esterno e dai vani freddi;

 

Impianti
tecnologici
• installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti;

• sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto;

• sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;

• pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;

• sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;

• microcogeneratori (Pe<50kWe);

• scaldacqua a pompa di calore;

• generatori di calore a biomassa;

• installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;

• installazione di sistemi di termoregolazione e building automation;

• installazione di impianti fotovoltaici.

 

Elettrodomestici Solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017):

• forni

• frigoriferi

• lavastoviglie

• piani cottura elettrici

• lavasciuga

• lavatrici.

* Classe energetica minima prevista A+ ad eccezione dei forni la cui classe minima è la A.

 

  • Soggetti interessati

Sono tenuti alla comunicazione all’ENEA i contribuenti che abbiano commissionato o eseguito lavori di interventi edilizi e tecnologici che accedono alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia.

Detta comunicazione deve essere trasmessa dal contribuente che intende avvalersi della detrazione fiscale. In alternativa, la comunicazione può essere trasmessa in qualità di intermediario (tecnico, amministratore, ecc., che compila la dichiarazione per conto di un cliente, di un assistito, di un condominio o di una società).

  • RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

DA ORA IN POI….

NOVITA’: Obbligo Di Trasmissione All’enea

La legge di bilancio ha introdotto, a partire dal 2018, l’obbligo di trasmissione all’Enea delle informazioni sui lavori di ristrutturazione effettuati, al pari di quanto già previsto per quanto concerne la riqualificazione energetica degli edifici.

La finalità dell’introduzione di tale obbligo è quella di monitorare e valutare, a seguito della realizzazione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio, il risparmio energetico che è stato conseguito.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la guida aggiornata in materia di agevolazioni fiscali previste per gli interventi di ristrutturazione edilizia, a seguito delle modifiche apportate alla disciplina con la legge di Bilancio 2018.

Il documento riepiloga, in maniera approfondita, i vari aspetti che caratterizzano tali misure agevolative.

Le agevolazioni consistono nella possibilità, per i soggetti beneficiari, di usufruire di detrazioni d’imposta (IRPEF) nella misura:

  • del 50% delle spese sostenute (rilevano i bonifici) tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2018 (soglia massima di spesa pari a 96.000 per ogni unità immobiliare);
  • del 36% delle spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2019 (soglia massima di spesa pari a 48.000 per ogni unità immobiliare).

Il limite di spesa va rapportato al singolo immobile.

Se gli interventi di ristrutturazione vengono effettuati su immobili residenziali che sono altresì adibiti all’esercizio della professione ovvero di un’attività commerciale, la misura della detrazione è ridotta alla metà.

  • Detrazione: Soggetti Beneficiari

I contribuenti residenti (e non), assoggettati a IRPEF che:

  • sono proprietari degli immobili sui quali vengono effettuati gli interventi;
  • vantano diritti reali/personali di godimento sui predetti immobili,
  • e che sostengono le relative spese.

Possono pertanto usufruire dell’agevolazione i seguenti soggetti:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

A condizione che sostengano le spese per la realizzazione degli interventi (e siano intestatari di bonifici e fatture), possono beneficiare delle detrazioni anche:

  • il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento;
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato (per le spese che sono sostenute dal 1° gennaio 2016);
  • il coniuge separato al quale è stato assegnato l’immobile intestato all’altro coniuge.

In tali ultime ipotesi (restando ferme le altre condizioni), spetta la detrazione anche qualora le abitazioni comunali siano intestate al proprietario dell’immobile.

  • Tipologie Di Interventi

Diverse le tipologie di interventi di ristrutturazione per i quali è riconosciuta la possibilità di avvalersi della detrazione fiscale.

Si tratta:

  • degli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • degli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi (indipendentemente dal fatto che detti lavori non rientrano nella categoria sopra indicata);
  • dei lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione), nonché alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi;
  • degli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
  • degli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • degli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia;
  • degli interventi per l’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica;
  • degli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.
  • PROCEDURE

La Procedura, come descritta dalla già citata guida pubblicata dell’ENEA (disponibile in formato elettronico sul sito internet: http://www.acs.enea.it/ristrutturazioni-edilizie/), prevede preliminarmente l’iscrizione da parte del soggetto trasmittente la comunicazione:

La trasmissione dei dati relativi agli interventi realizzati va effettuata seguendo i seguenti passi:

  • FASE 1. Registrazione degli utenti
  • FASE 2. Dati del Beneficiario
  • FASE 3. Dati dell’immobile
  • FASE 4. Scheda descrittiva degli interventi
  • FASE 5. Trasmissione

 Attenzione

Dai dati richiesti nelle diverse fasi della procedura di comunicazione, si desume che non è richiesta la coincidenza tra soggetto che effettua la trasmissione e soggetto beneficiario della detrazione fiscale spettante sugli interventi eseguiti.

  • MEMO – Registrazione degli utenti

Gli utenti già registrati sul portale per la trasmissione dei dati per gli interventi di riqualificazione energetica ai sensi della Legge n. 296/06 (https://finanziaria2018.enea.it/index.asp), potranno utilizzare le credenziali già in loro possesso per accedere al portale http://ristrutturazioni2018.enea.it senza bisogno di un’ulteriore registrazione.

Analogamente, la registrazione eseguita per la trasmissione sul sito http://ristrutturazioni2018.enea.it è valida anche per l’accesso al portale dedicato agli interventi di riqualificazione energetica ai sensi della L. 296/2006.

  • SANZIONI

Nelle norme di legge, nello specifico il nuovo comma 2-bis del novellato art. 16 del D.L. n. 63/2013, e nelle disposizioni attuative, assenti in questo caso e sostituite dalla guida operativa emanata dall’ENEA, non sono indicate specifiche sanzioni.

In caso di omessa trasmissione della comunicazione all’ENEA, il contribuente, quindi, ai fini della remissione in bonis, deve:

  • effettuare la comunicazione richiesta entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;
  • versare contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione disciplinata dall’art. 11 comma 1 del DLgs. 471/97 (250 euro), mediante modello F24 senza possibilità di compensazione.
  • SCADENZA

La trasmissione dei dati dovrà avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.

Per gli interventi la cui data di fine lavori (come da collaudo delle opere, dal certificato di fine dei lavori o da dichiarazione di conformità) è compresa tra il 01/01/2018 e il 21/11/2018 (data di apertura del sito) il termine dei 90 giorni decorre dal 21/11/2018, vale a dire entro il 19 febbraio 2019.

Per computare la data di decorrenza è necessario individuare la data di ultimazione dei lavori o del collaudo, non rilevano pertanto le date in cui sono avvenuti i pagamenti da parte del contribuente.

In assenza del collaudo, ove esso non sia richiesto, come nel caso di installazione di infissi, la data di fine lavori può essere comprovata dalla documentazione emessa dal soggetto che ha eseguito i lavori (o dal tecnico che compila la scheda informativa). Non è ritenuta valida, a tal fine, una dichiarazione del contribuente resa in sede di autocertificazione.