Con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 302831 dell’11 settembre 2020, è stata fissata al 15,6423% la misura percentuale di fruizione del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione, previsto dall’art. 125 del DL 34/2020 in relazione alle spese sostenute nel 2020.

Si ricorda che il credito d’imposta “teorico” è pari al 60% delle spese complessive risultanti dall’ultima comunicazione validamente presentata, e non può eccedere il limite di 60.000 euro. Al fine di garantire il rispetto del limite complessivo di spesa, pari a 200 milioni di euro, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a determinare la quota percentuale dei crediti effettivamente fruibili in rapporto alle risorse disponibili tenuto conto che l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta risultante dalle comunicazioni validamente presentate entro il 7 settembre 2020 è pari a 1.278.578.142 euro.

L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è quindi pari al credito d’imposta risultante dall’ultima comunicazione validamente presentata, moltiplicato per la suddetta percentuale, troncando il risultato all’unità di euro.

Il credito d’imposta potrà quindi essere utilizzato, in relazione alle spese effettivamente sostenute, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento delle spese o in compensazione nel modello F24 ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97 “a partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento” che definisce l’ammontare massimo del credito fruibile (teoricamente, quindi, il credito d’imposta potrebbe essere utilizzato già da oggi, fermo restando che occorre l’istituzione del relativo codice tributo, ad oggi non ancora istituito).

In alternativa all’utilizzo diretto, entro il 31 dicembre 2021, il credito può essere ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi istituti di credito o altri intermediari finanziari (art. 122 del DL 34/2020 e provv. Agenzia delle Entrate n. 259854/2020).

Si ricorda altresì che, secondo un orientamento prudenziale, si potrebbe attendere il 1° gennaio 2021 sia per l’utilizzo nel modello F24 sia per la cessione, posto che il credito utilizzato calcolato sulle spese previste potrebbe eccedere il credito effettivo risultante dalle spese effettivamente sostenute.

Lo Studio è a disposizione e porge cordiali saluti.

Studio G&G Commercialisti Associati