Ordinanza del Presidente Luca Zaia - Regione Veneto - 03.04.2020

Si riporta di seguito l'Ordinanza del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, del 3 aprile 2020 "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni per il contrasto dell'assembramento di persone".

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Ordinanza_Zaia_3_aprile_2020

 


Nuovo DPCM del 01.04.2020 - Tutto fermo ed invariato sino al 13.04.2020

Si riporta DPCM del 01.04.2020.

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DPCM_1_aprile_2020


Focus: INDENNITA' PER I PROFESSIONISTI ISCRITTI ALLE CASSE DI PREVIDENZA PRIVATE

Con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sono state individuate le modalità di erogazione dell’indennità per i lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria a valere sul “Fondo per il reddito di ultima istanza”.

Il Decreto prevede l’indennità di 600 euro per il mese di marzo 2020:

  • Ai lavoratori che abbiano percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni di locazione assoggettati a cedolare secca o regime fiscale delle locazioni brevi, non superiore a 35.000 euro la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • Ai lavoratori che abbiano percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni di locazione assoggettati a cedolare secca o regime fiscale delle locazioni brevi, compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro e abbiano cessato (chiusura della partita iva tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020) o ridotto o sospeso (riduzione di almeno il 33% del reddito del I trimestre 2020 rispetto al reddito del I trimestre 2019, con criterio di “cassa”) la loro attività autonoma o libero-professionale in conseguenza dell’emergenza epidermiologica da COVID-19.

L’indennità è altresì corrisposta a condizione che il soggetto richiedente abbia adempiuto agli obblighi contributivi previsti con riferimento all’anno 2019.

Anche in questo caso, l’indennità non concorrerà alla formazione del reddito.

La domanda potrà essere presentata a partire dal 1 aprile 2020 agli enti di previdenza cui sono obbligatoriamente iscritti che ne verificano la regolarità ai fini dell’attribuzione del beneficio.

Lo Studio resta a disposizione per chiarimenti.

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Decreto Ministero Lavoro - Bonus 600 euro casse private

 


Bonus 600 euro: Interventi di semplificazione per l’accesso ai servizi web e per l’attribuzione dei PIN

Buone notizie per la richiesta del bonus 600!

Riportiamo messaggio n. 1381 del 26.03.2020 dell'INPS riguardante gli interventi di semplificazione per l'accesso ai servizi web e per l'attribuzione del PIN.

Per i nostri Clienti, lo Studio è ovviamente operativo e a disposizione.

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Messaggio numero 1381 del 26-03-2020.pdf


DECRETO DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DEL 25 MARZO 2020 MODIFICHE ALL’ELENCO DELLE ATTIVITÀ D’IMPRESA NON SOSPESE DI CUI AL D.P.C.M. DEL 22 MARZO 2020

Con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 25 marzo 2020, con efficacia dal 26 marzo 2020, è stato modificato l’elenco delle attività d’impresa non sospese previsto dal D.P.C.M. del 22 marzo.
Si segnala che le imprese che non erano state sospese dal D.P.C.M. 22 marzo e che, per effetto di tale ultimo Decreto del M.I.S.E., dovranno sospendere la propria attività, possono ultimare le attività necessarie alla sospensione, inclusa la spedizione della merce in giacenza, fino alla data del 28 marzo 2020.
Si allega in calce il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 25 marzo 2020.
Cordiali saluti.

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DM-MiSE-25-03-20


Focus: Bonus per i Servizi di baby-sitting

Il D.L. 18/2020 ha previsto la possibilità di accedere al bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, nel limite massimo complessivo di 600 euro. La stessa norma ha precisato che le modalità operative e il monitoraggio delle domande siano effettuate dall’INPS.

Le domande dovranno essere presentate direttamente all’INPS con le modalità indicate nella circolare che qui riportiamo.

L’INPS precisa, infine, che le istanze saranno verificate secondo l’ordine cronologico di presentazione e che, una volta esaurite le risorse, non saranno accettate altre domande, salvo ulteriori stanziamenti da parte dello Stato.

Cordiali saluti.

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Circolare numero 44 del 24-03-2020


FOCUS: Prosecuzione attività di filiera – le disposizioni della Prefettura

Ai nostri Clienti

 

Vicenza, 25 marzo 2020

 

FOCUS: Prosecuzione attività di filiera – le disposizioni della Prefettura.

 

Con riferimento alle novità introdotte con il D.P.C.M. del 22 marzo 2020, si avvisa che le comunicazioni al Prefetto di cui all'art. 1 lett. d), g) e h) del citato D.P.C.M. devono essere predisposte utilizzando gli appositi modelli, qui allegati, ed inviate esclusivamente a mezzo P.E.C. all'indirizzo protocollo.prefvi@pec.interno.it.

Si precisa, inoltre, che, per quanto riguarda le comunicazioni relative alle attività di cui all'art. 1 co. 1 lett. d) e g) D.P.C.M. 22 marzo 2020, fino all'adozione dell'eventuale provvedimento prefettizio di sospensione, tali attività sono legittimamente esercitate sulla base delle medesime comunicazioni, a condizione che le stesse comunicazioni presentino i requisiti formali prescritti, ossia, per i casi di cui alla lett. d), la specifica indicazione delle imprese e/o amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite , nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla lett. e), ovvero la precisa indicazione del grave pregiudizio o del rischio di incidente che deriverebbe dall'interruzione del ciclo produttivo continuo, per i casi di cui alla lett. g).

Un provvedimento prefettizio di preventiva autorizzazione è, invece, richiesto esclusivamente per le attività di cui all'art. 1 co. 1 lett. h) D.P.C.M. 22 marzo 2020. Da ultimo, si evidenzia che per le attività di cui all'allegato 1 al D.P.C.M., nonché quelle di cui all'art. 1, co. 1 lett. e) ed f), non è previsto alcun onere informativo, trattandosi di attività comunque consentite.

Lo Studio è sempre a disposizione per ogni ulteriore approfondimento sulla tematica.

Distinti saluti.

                                                                                           Studio G&G Commercialisti Associati

2020.03.25 - Focus - Prosecuzione attività di filiera

Modello_Richiesta_Autorizzazione_Lettera_h_DPCM_22_MARZO_2020_-1- (1) Modello_Comunicazione_Lettere_d_e_g_DPCM_22_MARZO_2020_-1--1


DPCM 22 marzo 2020 - Le FAQ di Confindustria

Nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 22 marzo u.s. è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020 (di seguito, DPCM) che intensifica le misure di contenimento previste per il contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Le nuove misure hanno efficacia a partire dal 23 marzo e fino al 3 aprile 2020.
Il DPCM sospende a decorrere dal 26 marzo 2020 tutte le attività produttive industriali e commerciali operanti sul territorio nazionale, prevedendo, però, una serie di eccezioni.
Premesso che per le attività commerciali, restano ferme le disposizioni emanate dai precedenti provvedimenti (DPCM 11 marzo 2020 e ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo 2020), per quanto concerne, invece, le attività industriali, è prevista la prosecuzione di quelle riconducibili alla produzione di beni e servizi di prima necessità, individuati nell’allegato 1 al DPCM (di seguito, Tabella), recante i codici ATECO di tali attività.
Si segnala che, su sollecitazione di Confindustria, l’elenco dei codici di cui alla Tabella citata potrà essere modificato con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, sentito il Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Il DPCM prevede, inoltre, la prosecuzione delle seguenti attività:
1. attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere indicate nella Tabella (art. 1, comma 1, lettera d);
2. attività funzionali ad assicurare la continuità dei servizi di pubblica utilità e essenziali (art. 1, comma 1, lettera d);
3. attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 1461 (art. 1, comma 1, lettera e);
4. attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari (art. 1, comma 1, lettera f);
5. attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, dalla cui eventuale interruzione potrebbe derivare un pregiudizio grave agli impianti o un pericolo di incidenti (art. 1, comma 1, lettera g);
6. attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale (art. 1, comma 1, lettera h).
Per la prosecuzione delle attività indicate nei punti 1, 2 e 5 le imprese devono darne comunicazione al Prefetto della Provincia ove è ubicata l’attività produttiva (lo stabilimento).
Con riguardo alle attività di cui ai punti 1 e 2, nella comunicazione al Prefetto, l’impresa deve indicare specificatamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite.
Il Prefetto può comunque sospendere la prosecuzione dell’attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni previste per l’esercizio in deroga della stessa.
Per l’attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa nonché per quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale, l’attività può proseguire previa autorizzazione al Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive.
Per le attività oggetto di sospensione, è consentita la prosecuzione fino al 25 marzo (incluso), al fine di poter completare le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione delle merci in giacenza e lo scarico di merci in transito.
È comunque consentita la prosecuzione di quelle attività che, seppure sospese, possono essere svolte in modalità a distanza o lavoro agile (smart working).
In ogni caso, le imprese che potranno continuare a svolgere la loro attività sono tenute a rispettare i contenuti del Protocollo sottoscritto il 14 marzo u.s. dal Governo e le parti sociali in materia di misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid – 19.

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Si riporta, di seguito, un elenco di prime FAQ elaborate al fine di supportare le imprese nella corretta interpretazione del DPCM. In considerazione delle numerose richieste che pervengono dal Sistema, tale elenco sarà oggetto di costante aggiornamento.
Sul piano generale, si rammenta che la ratio del provvedimento governativo è quella di una sospensione generale delle attività produttive, fatta eccezione per quelle ritenute essenziali in questa fase di emergenza.

FAQ - DPCM 22 marzo 2020


FOCUS: INDENNITA' A FAVORE DI PROFESSIONISTI E LAVORATORI AUTONOMI

Ai nostri Clienti

Ditte Individuali e Professionisti

 

Vicenza, 23 marzo 2020

 

FOCUS: INDENNITA' A FAVORE DI PROFESSIONISTI E LAVORATORI AUTONOMI.

 

Gentile Cliente,

gli artt. 27, 28, 29, 30 e 38 del DL 18/2020 (c.d. “Cura Italia”) riconoscono un’indennità, non imponibile ai fini IRPEF, pari a 600 euro a determinate categorie di soggetti, sia esercenti attività economiche in forma autonoma, sia lavoratori parasubordinati e subordinati.

L’indennità è riconosciuta per il solo mese di marzo 2020, ma potrebbe essere riconosciuta per ulteriori periodi, in relazione al prolungarsi dell’emergenza sanitaria, naturalmente con un ulteriore provvedimento ad hoc.

L’INPS ha riepilogato le nuove misure di sostegno anticipando una circolare di prossima pubblicazione che fornirà indicazioni operative per la presentazione delle domande, che avverrà in via telematica utilizzando i canali telematici del sito internet dell’INPS.

Diversamente dalle anticipazioni dei giorni scorsi, le domande non saranno presentate in un “click day”. Le domande saranno rese disponibili, entro la fine del mese di marzo, una volta adeguate le procedure informatiche.

Le misure di sostegno gestite dall’INPS sono fruibili, entro i limiti degli importi stanziati per ciascuna di esse, dalle categorie di soggetti specificamente individuate, vale a dire:

- liberi professionisti titolari di partita IVA attiva al 23 febbraio 2020 (compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo) e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie (art. 27 del DL 18/2020);

- lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO - Assicurazione generale obbligatoria INPS (ossia – come precisato dalla Relazione tecnica al decreto e ribadito dal messaggio n. 1288, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata INPS (art. 28 del DL 18/2020);

- lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il primo gennaio 2019 ed il 17 marzo 2020 (data di entrata in vigore del DL 18/2020), non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo 2020 (art. 29 del DL 18/2020);

- operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo (art. 30 del DL 18/2020);

- lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, che risultino non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo 2020 (art. 38 del DL 18/2020).

Rispetto all’ambito soggettivo, è stata rilevata la situazione particolare di agenti e rappresentanti di commercio, i quali sono tenuti al versamento dei contributi previdenziali, sia presso la Gestione commercianti sia presso la Fondazione Enasarco. Tuttavia, dopo le rimostranze presentate da alcune sigle sindacali al Governo, al Ministro del Lavoro e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, né stato chiarito che gli agenti di commercio potranno comunque accedere all’indennizzo di 600 euro.

Le indennità non sono tra esse cumulabili e non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.

Non sono contemplati tra i soggetti beneficiari delle indennità in esame i professionisti iscritti alle Casse private di previdenza obbligatoria. Unico spiraglio potrebbe essere l’art. 44 del D.L. n. 18/2020 che istituisce il “Fondo per il reddito di ultima istanza” per i casi di cessazione, riduzione o sospensione dell’attività in conseguenza dell’emergenza sanitaria. Tale fondo è stato pensato “come fondo residuale per coprire tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro, compresi i professionisti iscritti agli ordini”.

***

 Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento e porge cordiali saluti.

                                                                                                           Studio G&G Commercialisti Associati

2020.03.23 - Focus - INDENNITA' A FAVORE DI PROFESSIONISTI E LAVORATORI AUTONOMI

 

 


FOCUS: CREDITO D'IMPOSTA CANONI DI LOCAZIONE BOTTEGHE E NEGOZI

Ai nostri Clienti

 

Vicenza, 23 marzo 2020

 

FOCUS: CREDITO D'IMPOSTA CANONI DI LOCAZIONE BOTTEGHE E NEGOZI.

 

Gentile Cliente,

con la risoluzione n. 13 del 20.03.2020, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo “6914” per l’utilizzo in compensazione, a decorrere dal 25 marzo 2020, del credito d’imposta sui canoni di locazione per botteghe e negozi introdotto dall’art. 65 del DL 18/2020.

Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto, per l’anno 2020, un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020 di immobili rientranti nella categoria catastale C/1. Il credito d’imposta è utilizzabile unicamente in compensazione ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97 tramite modello F24, da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda la modalità di compilazione del modello F24, il codice tributo “6914” deve esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati” (ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”). Il campo “anno di riferimento” deve essere valorizzato con l’anno per il quale è riconosciuto il credito d’imposta, nel formato “AAAA” (quindi “2020”).

Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento e porge cordiali saluti.

                

                                                                                                                                    Studio G&G Commercialisti Associati

2020.03.23 - Focus - CREDITO D'IMPOSTA CANONI DI LOCAZIONE BOTTEGHE E NEGOZI

Risoluzione_n_13_del_20_03_2020